mercoledì 17 dicembre 2008
Progetto Scuter
Negli incontri del 5 dicembre e del 17 dicembre i ragazzi impegnati nel progetto completano i lavori non terminati, partecipano alla discussione per socializzare i lavori eseguiti e all'intervista per il monitoraggio finale.
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venerdì 28 novembre 2008
Progetto Scuter
Nell'incontro del 28 novembre del progetto di Ricerca storico-culturale sul cibo e sulle tradizioni alimentari della cucina nostrana è prevista la visita all'"Orticello degli antichi sapori".
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domenica 23 novembre 2008
Progetto Scuter
Nell'incontro del 24 novembre del progetto di Ricerca storico-culturale sul cibo e sulle tradizioni alimentari della cucina nostrana sono previste le seguenti attività:
- gruppo 1 realizza la presentazione "COME VIENE FATTA LA MOZZARELLA" integrando le notizie e le foto acquisite dalla visita al caseificio con quelle prese dai siti COME VIENE FATTA LA MOZZARELLA, Mozzarella e COME VIENE FATTA LA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA
- gruppo 2 completa e sistema il ricettario
- gruppo 3 realizza la relazione "Il marchio DOP e il consorzio di tutela" utilizzando il sito la mozzarella
- gruppo 4 sistema i cartelloni e comincia a realizzarne altri.
- gruppo 1 realizza la presentazione "COME VIENE FATTA LA MOZZARELLA" integrando le notizie e le foto acquisite dalla visita al caseificio con quelle prese dai siti COME VIENE FATTA LA MOZZARELLA, Mozzarella e COME VIENE FATTA LA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA
- gruppo 2 completa e sistema il ricettario
- gruppo 3 realizza la relazione "Il marchio DOP e il consorzio di tutela" utilizzando il sito la mozzarella
- gruppo 4 sistema i cartelloni e comincia a realizzarne altri.
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giovedì 20 novembre 2008
Progetto Scuter
Nell'incontro del 21 novembre del progetto di Ricerca storico-culturale sul cibo e sulle tradizioni alimentari della cucina nostrana sono previste le seguenti attività:
- il monitoraggio in itinere mediante intervista dei partecipanti,
- visita al caseificio "La perla del mediterraneo".
- il monitoraggio in itinere mediante intervista dei partecipanti,
- visita al caseificio "La perla del mediterraneo".
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mercoledì 19 novembre 2008
Deriva dei continenti
Il link L’ipotesi di Wegener: la deriva dei continenti propone una presentazione cheper riassumere la teoria di Wegener sulla deriva dei continenti, successivamente ripresa dalla teoria della tettonica a zolle.
In Puzzle sulla tettonica a zolle si trova il puzzle.
In Puzzle sulla tettonica a zolle si trova il puzzle.
Tettonica a zolle
Visionate i video
Terminato il video si può procedere con il quiz, cliccando su start nella pagina quiz sulla tettonica a zolle
Visionare anche i seguenti video
Terminato il video si può procedere con il quiz, cliccando su start nella pagina quiz sulla tettonica a zolle
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domenica 16 novembre 2008
giovedì 13 novembre 2008
Progetto Scuter
Nell'incontro del 14 novembre del progetto di Ricerca storico-culturale sul cibo e sulle tradizioni alimentari della cucina nostrana
- il gruppo 1 lavora alla realizzazione del ricettario utilizzando le ricette e le foto dei piatti selezionate
- il gruppo 4 completa il cartellone
- il gruppo 2 si allena all'utilizzo di google map e realizza una mappa collaborativa ove georeferenziare il comune di Capaccio Paestum e inserire anche le informazioni acquisite da wikipedia
- il gruppo 3 utilizza wikipedia e realizza la relazione "Le bellezze di Paestum"
- il gruppo 1 lavora alla realizzazione del ricettario utilizzando le ricette e le foto dei piatti selezionate
- il gruppo 4 completa il cartellone
- il gruppo 2 si allena all'utilizzo di google map e realizza una mappa collaborativa ove georeferenziare il comune di Capaccio Paestum e inserire anche le informazioni acquisite da wikipedia
- il gruppo 3 utilizza wikipedia e realizza la relazione "Le bellezze di Paestum"
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giovedì 6 novembre 2008
Progetto Scuter
Nell'incontro del 7 novembre del progetto di Ricerca storico-culturale sul cibo e sulle tradizioni alimentari della cucina nostrana
- il gruppo 1 utilizzerà le informazioni in Le ricette e selezionerà quelle più significative che illustrano portate di carne di bufala;
- il gruppo 2 farà un'ulteriore selezione delle ricette già scelte e ricercherà le immagini attinenti;
- i gruppi 3 utilizzerà le informazioni in Carciofo di Paestum IGP, Bocconcini golosi, Gastronomia tipica, , Sale e pepe, Ricette,Salato, Ricetta e selezioneranno ricette che utilizzano i carciofi di Paestum;
- il gruppo 4 avvierà la realizzazione dei cartelloni.
- il gruppo 1 utilizzerà le informazioni in Le ricette e selezionerà quelle più significative che illustrano portate di carne di bufala;
- il gruppo 2 farà un'ulteriore selezione delle ricette già scelte e ricercherà le immagini attinenti;
- i gruppi 3 utilizzerà le informazioni in Carciofo di Paestum IGP, Bocconcini golosi, Gastronomia tipica, , Sale e pepe, Ricette,Salato, Ricetta e selezioneranno ricette che utilizzano i carciofi di Paestum;
- il gruppo 4 avvierà la realizzazione dei cartelloni.
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giovedì 30 ottobre 2008
Eserciziario on line
Invito i miei allievi a visionare e utilizzare l'eserciziario di matematica, ottima guida alla risoluzione di esercizi e problemi.
venerdì 24 ottobre 2008
Progetto Scuter
Nell'incontro del 24 ottobre progetto di Ricerca storico-culturale sul cibo e sulle tradizioni alimentari della cucina nostrana
- il gruppo 1 si collegherà ai siti La mozzarella di bufala campana e La ricotta di bufala campana ,realizzerà le relazioni "Conservazione della mozzarella" e "La ricotta di bufala campana";
- il gruppo 2 utilizzerà le informazioni in Le ricette e ne sceglierà le più significative
- il gruppo 3 utilizzerà le informazioni in La mozzarella di bufala campana e individuerà delle ricette tipiche;
- il gruppo 4 ricercherà in Carne e latte delle ricette tipiche, poi in Carne di bufala e Qualità carne e realizzerà la relazione "La carne di bufala campana".
- il gruppo 1 si collegherà ai siti La mozzarella di bufala campana e La ricotta di bufala campana ,realizzerà le relazioni "Conservazione della mozzarella" e "La ricotta di bufala campana";
- il gruppo 2 utilizzerà le informazioni in Le ricette e ne sceglierà le più significative
- il gruppo 3 utilizzerà le informazioni in La mozzarella di bufala campana e individuerà delle ricette tipiche;
- il gruppo 4 ricercherà in Carne e latte delle ricette tipiche, poi in Carne di bufala e Qualità carne e realizzerà la relazione "La carne di bufala campana".
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venerdì 17 ottobre 2008
Progetto Scuter
Nell'incontro del 17 ottobre di Ricerca storico-culturale sul cibo e sulle tradizioni alimentari della cucina nostrana
- il gruppo 1 si collegherà al sito La mozzarella di bufala campana e realizzerà la relazione "La bufala e il suo latte";
- il gruppo 2 utilizzerà le informazioni di La mozzarella di bufala campana e Paestum: prodotti tipici e realizzerà la relazione " La mozzarella e la sua storia";
- il gruppo 3 utilizzerà le informazioni Paestum: prodotti tipici e Carciofo di Paestum e realizzerà la relazione "Il carciofo di Paestum";
- il gruppo 4 ricercherà in google immagini suggestive dei prodotti tipici di Capaccio Paestum.
- il gruppo 1 si collegherà al sito La mozzarella di bufala campana e realizzerà la relazione "La bufala e il suo latte";
- il gruppo 2 utilizzerà le informazioni di La mozzarella di bufala campana e Paestum: prodotti tipici e realizzerà la relazione " La mozzarella e la sua storia";
- il gruppo 3 utilizzerà le informazioni Paestum: prodotti tipici e Carciofo di Paestum e realizzerà la relazione "Il carciofo di Paestum";
- il gruppo 4 ricercherà in google immagini suggestive dei prodotti tipici di Capaccio Paestum.
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lunedì 6 ottobre 2008
giovedì 2 ottobre 2008
Si ricomincia!
Venerdì 3 ottobre inizia l'attività di Ricerca storico-culturale sul cibo e sulle tradizioni alimentari della cucina nostrana, inserita nel il PROGETTO “SCUTER”: SCUOLA E TERRITORIO - AZIONE: Creatività in gioco.
Si presenta l'attività visionionando i seguenti filmati
Mozzarella l'oro bianco
Mozzarella di bufala campana
Salone della Mozzarella di bufala campana 2008
Si presenta l'attività visionionando i seguenti filmati
Mozzarella l'oro bianco
Mozzarella di bufala campana
Salone della Mozzarella di bufala campana 2008
sabato 14 giugno 2008
sabato 7 giugno 2008
Simulazione consigliata
A questo indirizzo trovate una simulazione on line della quinta prova.
Buon lavoro!
Buon lavoro!
giovedì 22 maggio 2008
Energia nucleare
Un testo utile su energia nucleare e radioattività lo aprite cliccando qui
buon lavoro!
buon lavoro!
Bomba atomica e danni provocati
La bomba atomica utilizza energia sprigionata dalla scissione nucleare di uranio e di plutonio e generare molta più distruzione di quanta ne può produrre un’esplosivo convenzionale.
La bomba lanciata su Hiroshima era lunga circa 3 metri e pesava circa 4 tonnellate; per la sua lunghezza e per la sua sagoma le è stato dato il nome “Little Boy (ragazzino)” .
La bomba trasportava circa 50 kg di uranio –235, ma la fissione istantanea prodotta con meno di 1 kg di quest’uranio riesce a liberare un’energia elevatissima; il 50x100 di quest’energia è stata liberata sotto forma di vento esplosivo(onda d’urto), il 35xcento sotto forma di raggi calorifici ed il restante 15x100 sotto forma di radiazioni.
Gli effetti complessivi di questi tre fattori hanno causato enormi danni.
Gli intensi raggi calorifici ed il violentissimo vento esplosivo hanno distrutto e bruciato quasi tutte le costruzioni nel raggio di 2 km dall’ipocentro dell’esplosione.
Verso la fine di dicembre del 1945, quando finalmente erano diminuiti i massimi effetti delle radiazioni iniziali, la bomba aveva falcidiato non meno di 140 000 esseri umani.
Danni causati dai raggi calorifici
Nell’istante della detonazione la temperatura centrale nel punto di esplosione superava il milione di gradi centigradi e si è generata una enorme palla di fuoco.
Dopo un secondo la palla si è espansa fino a 280 m di diametro . La sua temperatura superficiale ha raggiunto 5000 gradi centigradi e dalla palla sono stati irradiati gli intensissimi raggi calorifici che hanno causato ingenti danni.
Danni causati dal violento vento esplosivo
Nel momento della detonazione, al suo centro si è creata una pressione estremamente elevata pari ad alcune centinaia di migliaia di volte quella atmosferica.
L’aria intorno è stata furiosamente spinta verso l’esterno determinando un violento spostamento d’aria.
A 500 metri dall’ipocentro la pressione raggiunta era qualcosa come 15 tonnellate per un metro quadrato. Questa ha schiacciato quasi tutti gli edifici e ha lanciato in aria le persone.
Danni provocati dalle radiazioni
Gli episodi tipici del bombardamento atomico sono i gravi disturbi recati al corpo umano causati dai raggi radioattivi che non possono in alcun modo essere generati dalle bombe convenzionali.
In modo particolare, le persone che si trovano entro 1 km dall’ipocentro hanno subito effetti letali e la gran parte di questi è morta nel giro di pochi giorni.
Gli effetti acuti, manifestati dopo un breve periodo dalle esposizioni alle radiazioni, hanno causato diversi sintomi come accessi febbrili, nausea,diarrea, emorragia, caduta dei capelli e senso di stanchezza. Così molte persone sono decedute.
Gli effetti tardivi sono iniziati a manifestarsi 2 o 3 anni e qualche volta anche 10 anni dopo; e si sono manifestati sotto forma di cheloide, leucemie e tumori diversi. Queste malattie affliggono tutt’ora numerose vittime della bomba atomica.
La bomba lanciata su Hiroshima era lunga circa 3 metri e pesava circa 4 tonnellate; per la sua lunghezza e per la sua sagoma le è stato dato il nome “Little Boy (ragazzino)” .
La bomba trasportava circa 50 kg di uranio –235, ma la fissione istantanea prodotta con meno di 1 kg di quest’uranio riesce a liberare un’energia elevatissima; il 50x100 di quest’energia è stata liberata sotto forma di vento esplosivo(onda d’urto), il 35xcento sotto forma di raggi calorifici ed il restante 15x100 sotto forma di radiazioni.
Gli effetti complessivi di questi tre fattori hanno causato enormi danni.
Gli intensi raggi calorifici ed il violentissimo vento esplosivo hanno distrutto e bruciato quasi tutte le costruzioni nel raggio di 2 km dall’ipocentro dell’esplosione.
Verso la fine di dicembre del 1945, quando finalmente erano diminuiti i massimi effetti delle radiazioni iniziali, la bomba aveva falcidiato non meno di 140 000 esseri umani.
Danni causati dai raggi calorifici
Nell’istante della detonazione la temperatura centrale nel punto di esplosione superava il milione di gradi centigradi e si è generata una enorme palla di fuoco.
Dopo un secondo la palla si è espansa fino a 280 m di diametro . La sua temperatura superficiale ha raggiunto 5000 gradi centigradi e dalla palla sono stati irradiati gli intensissimi raggi calorifici che hanno causato ingenti danni.
Danni causati dal violento vento esplosivo
Nel momento della detonazione, al suo centro si è creata una pressione estremamente elevata pari ad alcune centinaia di migliaia di volte quella atmosferica.
L’aria intorno è stata furiosamente spinta verso l’esterno determinando un violento spostamento d’aria.
A 500 metri dall’ipocentro la pressione raggiunta era qualcosa come 15 tonnellate per un metro quadrato. Questa ha schiacciato quasi tutti gli edifici e ha lanciato in aria le persone.
Danni provocati dalle radiazioni
Gli episodi tipici del bombardamento atomico sono i gravi disturbi recati al corpo umano causati dai raggi radioattivi che non possono in alcun modo essere generati dalle bombe convenzionali.
In modo particolare, le persone che si trovano entro 1 km dall’ipocentro hanno subito effetti letali e la gran parte di questi è morta nel giro di pochi giorni.
Gli effetti acuti, manifestati dopo un breve periodo dalle esposizioni alle radiazioni, hanno causato diversi sintomi come accessi febbrili, nausea,diarrea, emorragia, caduta dei capelli e senso di stanchezza. Così molte persone sono decedute.
Gli effetti tardivi sono iniziati a manifestarsi 2 o 3 anni e qualche volta anche 10 anni dopo; e si sono manifestati sotto forma di cheloide, leucemie e tumori diversi. Queste malattie affliggono tutt’ora numerose vittime della bomba atomica.
martedì 25 marzo 2008
Mappe utili
Ecco alcuni link a mappe utili per gli studenti di prima media
- gli esseri viventi
- le parti della cellula
- la struttura dei viventi
- la classificazione dei viventi
- monere e protisti
- le piante
- gli esseri viventi
- le parti della cellula
- la struttura dei viventi
- la classificazione dei viventi
- monere e protisti
- le piante
mercoledì 12 marzo 2008
Problematiche legate all'AIDS in Africa
Leggete i seguenti articoli e poi elaboratela relazione assegnata
AIDS
Istruzione, l'investimento più vantaggioso
AIDS
Istruzione, l'investimento più vantaggioso
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